LAMEZIA TERME, PIZZO, VIBO VALENTIA, TROPEA, CAPO VATICANO
A Lamezia Terme si giunge comodamente attraverso la strada detta dei Due Mari. Si tratta di un raccordo autostradale che dallo Jonio catanzarese porta sul Tirreno dapprima deviando verso Lamezia e poi, dopo un breve tratto autostradale, immettendosi nella zona di Vibo Valentia. Lamezia Terme è per numero di abitanti la quarta città calabrese. Essa è il risultato della fusione, avvenuta nel 1968, di tre comuni limitrofi, Nicastro, Sambiase e Sant'Eufemia Lamezia e costituisce il crocevia naturale della Calabria, per la presenza dell'aeroporto e di un importantissimo nodo ferroviario. Nicastro è il nucleo centrale dell'attuale Lamezia. Di origini bizantine, il suo ruolo cominciò ad essere rilevante in epoca normanna. Neocastrum, nuovo castello, questo il nome originario, al pari di oggi, anche allora rappresentò il punto di raccordo fra le tre Calabrie. Nicastro ha tradizioni folkloriche che gruppi di giovani coltivano con grande impegno, facebdo conoscere in Italia e all'estero i canti e i balli del logo. Sambiase, antico casale di Nicastro, è zona quasi esclusivamente a vocazione vitivinicola. Il vino che si produce ha assunto la denominazione d'origine e viene esportato anche all'estero. Sant'Eufemia è al centro di una zona agricola, bonificata dalla malaria tra le due guerre mondiali. Sulla piana, alle falde del Monte Reventino, l'agricoltura viene praticata da aziende di livello europeo. Anche il turismo balneare ha accresciuto nella zona la sua importanza portandosi in pochi anni a livelli internazionali. Gizzeria e Falerna, confinanti con Lamezia, hanno litorali bellissimi e attrezzati. Lasciata Lamezia ed imboccata l'autostrada verso Reggio Calabria, si entrta nella zona del Vibonese. Tappa d'obbligo è Pizzo, edificata su uno sperone a 56 metri s.l.m. agli estremi nord-orientali del Monte Poro. Il nucleo abitativo principali ha origini medievali dei quali ne conserva l'aspetto. Oggi Pizzo è un pittoresco centro turistico sul Tirreno con belle spiagge e un mare incantevole. Pizzo è anche noto per il suo castello aragonese dove il 13 Ottobre del 1815 venne fucilato Gioacchino Murat. A pochi chilometri è Vibo Valentia.Proseguendo si raggiunge Tropea, rinomato centro balneare, conosciuto soprattutto all'estero, ma anche luogo di storia e di leggenda. Sorge su un promontorio tra i Golfi di Gioia Tauro e di Sant'Eufemia e la leggenda vuole che a fondarla fosse Ercole allorhè dalla Spagna passò in Italia. Per tali sue origini in passato fu denominata Porto Ercole. Capo Vaticano, con Parghelia, Ricadi, Briatico, Zambrone e Nicotera, confine tirrenico oltre il quale inizia la provincia di Reggio calabria, sono le altre tappe di un itinerario in cui protagonista è un mare splendido, incorniciato in bianchi arenili da cui si godono panorami stupendi. Si tratta di stazioni balneari di primaria importanza, serviti, tra l'altro, da un retroterra ricco di tradizioni e di cultura ibn cui ancora vive sono molte attività artigianali.